fattPA

Il 6 giugno 2014 è scattato l’obbligo di fatturazione elettronica verso la gran parte della PA Centrali (la “prima scadenza”); per il resto della PA del nostro Paese l’obbligo scatterà il prossimo 31 marzo 2015 (la “seconda scandenza”) come indicato nel recente “Decreto Irpef” (DL n.66 del 24 aprile 2014).

L’obbligo richiede un formato “elettronico strutturato”, scritto in un XML coerente con quanto definito dall’Agenzia dell’Entrate che ha sviluppato il “Tracciato_FatturaPA”. Deve inoltre essere firmata digitalmente per garantire autenticità del mittente e integrità del contenuto. Infine va conservata in modalità elettronica, sia lato mittente, sia lato destinatario.

I dati da inserire in fattura

nella fattura per la PA, oltre ai dati richiesti dalla normativa IVA (Art. 21 DPR 633/72), vanno inserite anche:

  1. il codice destinatario comunicato dalla PA, il cosiddetto IPA  (www.indicepa.gov.it);
  2. il Codice Identificativo Gara (CIG), se presente;
  3. il Codice Unico di Progetto (CUP), se presente.

Il Formato della Fattura

La Fatturazione Elettronica diretta alla PA deve essere in formato XML, secondo le specifiche tecniche operative pubbliche nel sito del Sistema di Interscambio (SdI) e, al fine di garantire l’autenticità e l’integrità, la Fattura Elettronica dovrà essere firmata digitalmente (formati XAdES o CAdES) e dovrà contenere un riferimento temporale. E’ inoltre possibile allegare alla Fatturazione Elettronica ulteriori documenti ( es: schemi, contratti, DDT, ecc.)


Il canale di trasmissione

La Fatturazione Elettronica può essere trasmessa al Sdl attraverso  5 diversi canali:

  1. via PEC, per cui non occorre alcun accordo ma basta inviarla all’indirizzo: sdi01@pec.fatturapa.it
  2. via web service  (https), previo l’aver attivato un accordo con Sdi,
  3. via sistema pubblico di connettività (SPC) per cui occorre sottoscrivere un accordo con il SdI;
  4. via FTP, per cui necessario sottoscrivere un accordo con il SdI;
  5. tramite il sito www.fatturapa.gov.it  per i soggetti accreditati Entratel o Fisconline.

I soggetti Intermediari

I fornitori che devono inviare le Fatture Elettroniche alle PA possono impiegare intermediari sia per l’”emissione” che per la semplice “trasmissione” delle fatture elettroniche al SdI.


 La Conservazione Elettronica

Le Fatture Elettroniche trasmesse al SdI da parte dei fornitori della PA devono essere obbligatoriamente conservate in solo formato digitale, secondo le regole della Conservazione Elettronica a norma, sia da parte dei fornitori (emittenti) sia da parte della PA (riceventi). E’ consigliabile, sebbene non esista un esplicito obbligo in tal senso, portare in Conservazione Sostitutiva anche le Notifiche  e le Ricevute – soggette all’articolo 2220 del Codice Civile in materia di conservazione delle scritture contabili – emesse e ricevute dal Sistema di Interscambio.

fattPA

Privacy Preference Center

Necessary

Advertising

Analytics

Other